Tutte le guideGuida

Quanto costa un sito web nel 2026

Aggiornata il 29 settembre 2026 · 3 minuti di lettura

Quanto costa un sito web è la prima domanda di chiunque ci pensi, e la risposta onesta è: dipende. Non è un modo per svicolare. Il prezzo cambia con quello che il sito deve fare, e in questa guida vediamo voce per voce da cosa dipende, cosa si paga una volta sola, cosa ogni anno e come capire se un preventivo è giusto.

Da cosa dipende il prezzo di un sito web

Due siti possono sembrare simili e costare in modo molto diverso. Quello che conta non è l’aspetto, ma il lavoro che c’è dietro. Le voci principali sono tre.

  • Le pagine. Una pagina sola, con chi sei, cosa fai e come contattarti, richiede meno lavoro di un sito con una pagina per ogni servizio, una galleria e le domande frequenti.
  • Le funzioni. Un pulsante WhatsApp o un modulo di contatto sono semplici; un blog, un’area riservata, le prenotazioni online o un negozio con carrello e pagamenti sono progetti più grandi.
  • La cura. Testi scritti su misura, foto preparate bene, un sito veloce da telefono e impostato per Google: non si vedono al primo colpo, ma fanno la differenza tra un sito che porta clienti e uno che resta lì.

Per questo, quando ci si chiede quanto costa un sito web, i prezzi che si trovano vanno da poche centinaia a diverse migliaia di euro: non si sta comprando la stessa cosa.

Cosa si paga una volta e cosa ogni anno

Quando chiedi quanto costa un sito web, conviene separare due tipi di spesa.

  • Una volta sola: la progettazione e lo sviluppo del sito. È la parte più grande della spesa.
  • Ogni anno: il dominio, cioè l’indirizzo (per esempio iltuonome.it), e l’hosting, cioè il servizio che tiene il sito online. Per un sito leggero sono spese contenute: il dominio costa in genere qualche decina di euro l’anno al massimo, e per i siti statici esistono hosting affidabili anche gratuiti.
  • Solo se servono: la manutenzione, gli aggiornamenti dei contenuti o i servizi esterni, come l’email professionale.

Un consiglio pratico: fai intestare dominio e hosting a te, non a chi ti fa il sito. Così, se un giorno cambi fornitore, il sito e l’indirizzo restano tuoi.

Le spese nascoste da tenere d’occhio

Più del prezzo iniziale, a volte pesa quello che arriva dopo. Prima di firmare, chiedi sempre:

  • Se c’è un canone mensile, e che cosa comprende davvero.
  • Di chi saranno il sito, il dominio e i testi alla fine del lavoro.
  • Cosa succede se vuoi cambiare fornitore: puoi portare via il sito, o riparti da zero?
  • Quanta assistenza è inclusa dopo la pubblicazione, e quanto costano le modifiche.

Le piattaforme “fai da te” sembrano economiche perché partono con pochi euro al mese, ma l’abbonamento non finisce mai, e spesso il sito non si può portare altrove.

Come confrontare due preventivi

Due cifre, da sole, non dicono niente. Per confrontarle mettile una accanto all’altra e controlla che rispondano alle stesse domande: quante pagine, quali funzioni, chi scrive i testi, se il sito è pensato prima per il telefono, se è impostato per Google, quanta assistenza è compresa e se ci sono costi ricorrenti.

Il preventivo più basso non è sempre il più conveniente, e il più alto non è per forza il migliore. Alla domanda quanto costa un sito web, insomma, la risposta giusta arriva solo guardando cosa c’è dentro.

Quanto costa un sito web con OnMyKode

Da noi un sito web parte da 149 € per una pagina singola e da 249 € per un sito completo, con una pagina per ogni servizio. Un sito con blog, recensioni o negozio online parte da 1.449 €. È sempre un pagamento unico, senza canoni: dominio e hosting restano intestati a te, e dopo la pubblicazione hai 30 giorni di assistenza inclusi.

E prima di qualsiasi impegno realizziamo gratis una prima versione del tuo sito: vedi come sarebbe, e decidi solo dopo.

Vuoi vedere il tuo sito prima di pagarlo?

Raccontaci la tua attività su WhatsApp: prepariamo gratis una prima versione del sito. Se ti convince la pubblichiamo, da 149 € con pagamento unico; altrimenti non paghi nulla.

Altre guide

Scrivici